Puglia, soldi e prostitute in cambio degli appalti sui rifiuti: 12 arresti, anche due sindaci in manette

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Una maxi operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di dodici persone, tra politici locali e dirigenti amministrativi, si è svolta la mattina del 23 ottobre nella provincia di Brinidisi. Un giro di corruzione finalizzato all’assegnazione degli appalti per lo smaltimento dei rifiuti. Agli arresti domiciliari sono finiti, tra gli altri, il sindaco e il vicesindaco di Torchiarolo (Brindisi), Nicola Serinelli e Maurizio Nicolardi, il sindaco di Villa Castelli (Brindisi), Vitantonio Caliandro, e il vicesindaco di Poggiorsini (area metropolitana di Bari), Giovanbattista Selvaggi. Poi il direttore generale dell’Azienda di servizi ecologici (Ase) di Manfredonia (Foggia), Giuseppe Velluzzi e altri funzionari “incaricati di pubblico servizio”. Lo riporta il Giornale.

In cambio di tangenti e serate a luci rosse con escort, gli indagati dirottavano le gare di appalto per lo smaltimento dei rifiuti. Un’inchiesta iniziata nel novembre 2014 e conclusasi a fine 2015, coordinata dal sostituto procuratore di Brindisi Milto De Nozza. Un’attività che “ha consentito di individuare esponenti della pubblica amministrazione, sia preposti alla sfera politica che amministrativa di diversi enti locali, dediti ad un sistematico mercimonio dei poteri pubblici loro assegnati, attraverso asservimento agli interessi privati di una società per la raccolta di rifiuti solidi e urbani con sede a Carovigno” si legge nelle carte della Procura di Brindisi. 

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