Questa angelica biondina? “Per Salvini la sedia elettrica”. Bufera sul post dell’assessora rossa

Questa angelica biondina? “Per Salvini la sedia elettrica”. Bufera sul post dell’assessora rossa

12 settembre 2018 0 Di redazione

«Sei fortunato che la sedia elettrica è stata abolita, signor ministro». Il post delirante contro Matteo Salvini ha campeggiato a lungo su una bacheca Facebook ed è stato firmato da Valentina Pavan, assessore all’istruzione del Comune di San Stino di Livenza, in provincia di Venezia. Inutile dire che il Comune è più rosso che mai. Rosso sangue, verrebbe da dire, visto il commento splatter. Il post è stato rimosso solo dopo una pioggia di commenti indignati e la cosa sicuramente non finirà qui. Il vicepresidente della Regione Veneto, Gianluca Forcolin ha chiesto le immediate dimissioni dalla carica di assessore. «Non si dovrebbe mai augurare la morte a nessuno,  ancora più grave lo faccia un amministratore del nostro territorio». Quindi l’invito al sindaco Cappelletto: «Non basta rimuovere il post, ma bisogna rimuovere l’assessore da un ruolo che non merita»

La sinistra minimizza, ma la Boldrini per molto meno allertava la polizia

La Pavan rispondeva a una considerazione del ministro dell’Interno sull’indagine a suo carico relativa  “Indagato per sequestro di immigrati? Scopriamolo insieme”, aveva scritto Salvini allegando il filmato con l’apertura della busta della Procura. Il post della Pavan è stato pubblicato sulla bacheca di Salvini, è poi stato rimosso. Strana contraddizione quella di Valentina Pavan: in campagna elettorale mostrava un’aria dolce e mite, da fatina buona delle favole, sui Social scrive commenti da far inorridire la strega di Biancaneve. La difende a spada tratta il sindaco Matteo Cappelletto, che risponde così: «Mi pare si stia montando un caso sul nulla. Un commento fuori luogo sicuramente, ma che nulla ha a che vedere con il lavoro e l’impegno dell’assessore. Se ci si appiglia su questo significa che a San Stino problemi più gravi non ce ne sono e la Lega non sa dove parare…». Alla Pavan e a Cappelletto andrebbe ricordato che Laura Boldrini che, per molto meno, ha allertato la polizia postale. E i buontemponi che l’avevano criticata hanno subito anche procedimenti penali. Ma è la vecchia storia dei due pesi e due misure della sinistra. Secolo d’Italia