Tria sotto attacco dei 5Stelle. «Se sono un problema, sono pronto a lasciare»

Tria sotto attacco dei 5Stelle. «Se sono un problema, sono pronto a lasciare»

13 settembre 2018 0 Di redazione

Continua il braccio di ferro tra Cinquestelle e il ministro Giovanni Tria sul reddito di cittadinanza dopo la velata minaccia di crisi paventata da Luigi Di Maio. «Se il problema sono io, vorrei  che fosse chiaro che sono pronto a lasciare subito…», così il ministro del Tesoro, preoccupato di far quadrare i conti, in una telefonata al premier Conte riportata da Repubblica. Sotto attacco dei grillini che gli contestano anche la troppa visibilità mediatica e le uscite su Tav e Tap («perché parla in tv?»), Tria non intende fare il capro espiatorio  e si dice pronto a lasciare.

A pochi giorni dalla presentazione della nota correttiva al Def, il reddito di cittadinanza, sul quale i Cinquestelle si giocano la loro credibilità, è il nuovo terreno di scontro che accresce le frizioni nel governo e mette in difficoltà il premier. Nel colloquio con l’inquilino di via XX settembre il presidente del Consiglio lo avrebbe rassicurato confermandogli la piena fiducia. A infuriare i grillini sono i continui balletti di cifre di Tria  sulla manovra finanziaria, che al momento non contempla quei 10 miliardi che di Maio considera necessari e urgenti per far partire il reddito di cittadinanza. In questa occasione la Lega evita di soffiare sul fuoco assicurando che si troverà la quadra. Tria nel mirino dei pentastellati? Gli sherpa lavorano per la tregua in uno dei momenti più delicati per il governo gialloverde. «Nessun assedio», si precipita ad assicurare il presidente della commissione Finanze del Senato, Alberto Bagnai: «Lega e M5S stanno cooperando con Tria e troveremo un punto di equilibrio. Si parla di assalto al ministro di due fazioni, invece i due partiti di maggioranza stanno lavorando con il ministro. Siamo fiduciosi che Tria troverà le risorse necessarie». Secolo d’Italia