“Vi dico io di quale sindrome soffre Salvini”. Vi ricordate  Martelli? Pugnalata socialista

“Vi dico io di quale sindrome soffre Salvini”. Vi ricordate Martelli? Pugnalata socialista

15 settembre 2018 0 Di redazione

Claudio Martelli attacca Matteo Salvini: “Vi dico di che sindrome soffre”

Claudio Martelli, giornalista ed ex esponente del Partito Socialista spara a zero su Matteo Salvini: “Il ministro dell’Interno soffre della sindrome di Calimero, pensa che tutti ce l’abbiano con lui”. Secondo Martelli, infatti, il vicepresidente del Consiglio avrebbe fatto terra bruciata intorno a sé, “litigando con i giudici di Genova per il sequestro dei conti della Lega, con la procura di Agrigento per l’indagine sul sequestro aggravato della nave Diciotti, di conseguenza con il Parlamento europeo”, che rappresenterebbe secondo il giornalista 500 milioni di cittadini. Ma non solo, perché il politico di estrazione socialista ribadisce, sulle pagine del Quotidiano Nazionale, la diatriba avvenuta ieri 15 settembre con l’omonimo tedesco Horst Seehofer. Ricordiamo a Martelli che la Germania non vuole aiutare l’Italia nel cambiare la politica di Malta, la quale se ne infischia altamente degli obblighi in tema accoglienza e immigrazione. Il politico rammenta anche la discussione tra il nostro ministro e Jean Asselborn, ministro degli Esteri lussemburghese. Richiamiamo alla memoria quanto è successo: Asselborn, oltre a interrompere Salvini durante la conferenza europea sulla sicurezza e l’immigrazione, lo ricopre di insulti, prendendosela con la storia italiana.

La critica di Martelli però non finisce qui: “Salvini ha la capacità di litigare anche con scrittori come Roberto Saviano, con cantanti, attori e attrici, con i rapper più amati dai giovani, con il cardinal Ravasi e, sotto le righe, anche con papa Francesco e Mattarella, il più mite dei presidenti, e sopra le righe con Macron e con la Francia, senza però risparmiare gli sconosciuti. Non mi scandalizzo se un commissario europeo l’ha definito uno dei piccoli Mussolini e neanche che Salvini, la vittima, sembri indignarsi più per il piccolo che per il Mussolini”.  liberoquotidiano.it