Di Maio avverte Salvini (e i suoi): «Nessun condono. Ora è il momento di mantenere le promesse» VIDEO

Di Maio avverte Salvini (e i suoi): «Nessun condono. Ora è il momento di mantenere le promesse» VIDEO

18 settembre 2018 0 Di redazione

In vista della manovra finanziaria, da Milano il capo politico del M5s si rivolge all’alleato leghista: «Nessun condono. Diverso se parliamo di pace fiscale»

«In passato i condoni fiscali sono stati, di fatto, un deterrente a comportarsi bene». Per questo «il Movimento cinque stelle non è disponibile a votare nessun condono». Il ministro dello Sviluppo economico e vicepremier, Luigi Di Maio, durante una visita alla fiera delle calzature Micam, avverte l’alleato leghista e prova a dettare la linea in vista della prossima finanziaria. Ma alla fine un intervento ‘filo-leghista’, nella speranza di avere poi la strada spianata verso il reddito di cittadinanza, ci sarà: «Se stiamo parlando di pace fiscale, di saldo e stralcio, siamo d’accordo. Se invece parliamo di condoni non siamo assolutamente d’accordo perché abbiano già visto per anni i governi di Renzi e altri fare degli scudi fiscali che hanno fatto solo da deterrenti a comportarsi bene e hanno fatto sempre pensare che in questo paese una via d’uscita all’evasione ci potesse essere», ha aggiunto l’esponente del Movimento 5 stelle.

I giorni caldi verso la manovra
Di Maio è tornato poi a sottolineare l’importanza del lavoro da fare in questi che sono «i giorni decisivi per la manovra». Perché ora è il momento di «mantenere le promesse altrimenti è inutile che stiamo al governo. Noi abbiamo delle priorità, non solo il reddito di cittadinanza. Ci sono temi importanti che noi abbiamo portato avanti per una vita che bisogna affrontare come ad esempio il taglio agli sprechi». Ecco perché «questa deve essere una legge di bilancio che vede il governo con in mano un paio di forbici comincia e tagliare tutto quello che non serve. Io l’ho promesso agli imprenditori e ai cittadini. Non ci dovranno essere più sprechi in questo paese. È chiaro ed evidente che saranno giorni importanti, ma non saranno giorni di scontro perché in questo governo ha tanta voglia di fare bene», ha aggiunto. «Non abbiamo interessi loschi in questa legge di bilancio, anzi sarà la prima legge di bilancio che metterà al centro i cittadini e lascerà un po’ a casa quei personaggi che per anni hanno mangiato sulla pelle degli italiani e sulle loro tasche», ha concluso Di Maio.

Negozi chiusi la domenica? «Sì, ma a turno»
Inevitabile, nella città del commercio per eccellenza, un passaggio sulla questione dei negozi chiusi la domenica: «Come al solito quando affronto il tema degli orari di apertura domenicali tutti pensano che voglio chiudere tutto e quindi che nessuno riesce più a trovare un negozio aperto per comprare il pane o il caffè, invece non è questa la nostra intenzione: vogliamo assicurare delle turnazioni sia per i dipendenti sia per gli esercenti dei centri commerciali e queste turnazioni saranno fatte con buonsenso» ha spiegato il vicepremier. «È chiaro anche che questo è un paese in cui si continua a dire che mettere in competizione 24 ore su 24 eserciti contro esercenti contribuisce a far correre il Pil invece di stiamo impoverendo dal punto di vista delle relazioni e della tenuta delle famiglie». diariodelweb.it