Giro di vite sulla cittadinanza: sarà più difficile diventare italiani. Salvini: ‘Adesso regalo ordine a questo Paese’

Giro di vite sulla cittadinanza: sarà più difficile diventare italiani. Salvini: ‘Adesso regalo ordine a questo Paese’

6 novembre 2018 0 Di redazione

Nel dl Sicurezza si allungano i tempi per ottenere la cittadinanza: da 24 a 48 mesi. Tra i requisiti la lingua italiana a livello B1

Con il dl Sicurezza sta per arrivare una stretta consistente per ottenere la cittadinanza italiana.

Di fatto in questo momento bastano circa 24 mesi per ottenere la cittadinanza con un matrimonio o con naturalizzazione. Con il nuovo corso intrapreso da Salvini, per diventare italiani serviranno ben 48 mesi. Ma non basta sposarsi: servirà anche una conoscenza dell’italiano almeno al livello b1. Insomma dal Viminala arriva un segnale chiaro che toglie le vie facili per ottenere la cittadinanza italiana. Di fatto questa è una delle principali novità inserite dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato all’interno del dl Sicurezza. Gli altri punti “caldi” del decreto riguardano l’introduzione di una lista di Paesei “sicuri” da cui ammettere i richiedenti portezione internazionale, ma anche la richiesta di contri trasparenti per tutte le cooperative che accolgono gli immigrati. Inoltre, come riporta Italia Oggi, nel dl Sicurezza la durata del Daspo urbano viene raddoppiata: dai sei mesi si passa a dodici.

Inoltre c’è anche una svolta sulle pene per chi occupa immobili abusivamente: si rischia fino a tre anni di carcere. Sul provvediemnto però è ancora scontro all’interno della maggioranza con la fronda grillina che punta il dito contro la Lega minacciando di far saltare il banco. Di fatto il governo potrebbe porre la fiducia. Ma in Parlamento in questo momento è stallo. Un stallo poi sbloccato dalla decisione del governo di porre la fiducia sul provvedimento. Esulta Matteo Salvini: “Dopo mesi di lavoro, arriva il voto finale al Senato sul decreto sicurezza e immigrazione, con il quale vorrei regalare a questo Paese un po’ di regole e un po’ di ordine”. ilgiornale.it