Prescrizione, Anm contro la riforma: “Stop pensato male, processi infiniti”

Prescrizione, Anm contro la riforma: “Stop pensato male, processi infiniti”

7 novembre 2018 0 Di redazione

Prescrizione, l’Anm: “Stop pensato male, processi saranno infiniti”

“La sospensione e’ utile, ma occorre una visione piu’ ampia, di sistema. Non si puo’ partire dalla coda, intendendo il blocco della prescrizione dopo il primo grado, se non si riforma il corpo intero del processo. Altrimenti sarebbe inevitabile l’effetto che tanti paventano, e che non puo’ star bene nemmeno a noi magistrati: allungamento a dismisura dei tempi, piu’ processi arretrati nelle corti d’appello”. Ad affermarlo, in una intervista a “La Stampa”, e’ Francesco Minisci, presidente dell’Anm.

“Non e’ giusto – premette Minisci – lasciare un soggetto sospeso ‘ad libitum’ ad un processo penale. Anche a noi sta a cuore la ragionevole durata del processo. Perche’ se una sentenza arriva troppo tardi non e’ utile per nessuno: ne’ per l’imputato, ne’ per il suo avvocato, ne’ per lo Stato”. Il presidente dell’Anm individua alcuni punti critici, a partire dalle notifiche: “Pochi sanno che nel Terzo millennio, quando sarebbe sufficiente una mail, le notifiche camminano letteralmente con le gambe di un ufficiale giudiziario che gira mari e monti per consegnare personalmente un pezzo di carta”.

Secondo esempio: “Quando si celebra un giudizio davanti a un tribunale, se un solo magistrato viene trasferito o va in pensione, siamo costretti a ricominciare tutto daccapo. In gergo tecnico si chiama ‘rinnovazione del dibattimento’. Un sacco di lavoro buttato e soldi spesi inutilmente”. E poi il ‘tabu” della reformatio in pejus: “Se una persona e’ condannata in primo grado – spiega Minisci – magari dopo essere stato arrestata in flagrante e aver confessato, ha tutto l’interesse a fare ricorso in appello perche’ non rischia niente, anzi. Al peggio, la pena e’ confermata; se va bene, la pena e’ ridotta o addirittura cade in prescrizione. Perche’ non prevedere invece che sia aumentata? Sarebbe un freno nella corsa all’appello”. “Noi diciamo che la riforma della prescrizione si pub fare – conclude – ma in un contesto di riforme articolate e con i giusti investimenti”. affaritaliani.it