La figlia della Boccassini denunciata a Milano per omicidio stradale

La figlia della Boccassini denunciata a Milano per omicidio stradale

11 novembre 2018 0 Di redazione

I fatti risalgono al 3 ottobre scorso quando la 31enne a bordo del suo scooter ha investito Luca Voltolin che stava attraversando sulle strisce pedonali in viale Montenero a Milano

Stava attraversando sulle strisce pedonali, di ritorno dal supermercato dove aveva fatto la spesa, quando è stato centrato in pieno da uno scooter. Un colpo tremendo e per il malcapitato non c’ è stato più niente da fare: trasportato in ospedale, è morto qualche giorno dopo in sala di rianimazione.

Vittima dell’ incidente, avvenuto intorno alle 20 in viale Montenero a Milano, Luca Voltolin, 61 anni, medico infettivologo di tanti «ultimi»: si occupava infatti soprattutto di Aids e aveva lavorato nelle carceri di San Vittore e di Opera. Ad investirlo Alice Nobili, 31 anni, figlia dei magistrati Alberto Nobili e Ilda Boccassini. L’ episodio è avvenuto il 3 ottobre scorso, ma nessuno ne ha dato notizia.

Ad occuparsi della vicenda fu nientemeno che il capo della polizia locale, Marco Ciacci. Arrivò sul posto, dove incontrò il padre della giovane. Chiamò lui una pattuglia che arrivò in tre minuti e fece fare i rilievi del caso, acquisendo i filmati delle telecamere della zona.

Luca Valtolin era cresciuto tra Brugherio e Monza, prima di trasferirsi a Milano per motivi professionali e familiari. Il magistrato aveva disposto l’ autopsia così i funerali si sono potuti effettuare solo mercoledì 17 ottobre. Valtolin era responsabile della gestione dei malati terminali di Aids per Città metropolitana di Milano, ma aveva partecipato anche a missioni all’ estero: In Yemen, Kazakistan, Congo, Russia. «Un medico – come ha detto don Leopoldo Porro durante l’ omelia – che si è preso cura degli ultimi. Era vicino a coloro che la società emargina».

Ora Alice Nobili è stata denunciata per omicidio stradale. Ma questo episodio è la goccia che ha indotto l’ Usb, l’ unione sindacale di base della polizia locale, ad uscire domani con un comunicato nel quale si mette in evidenza il perché non sia stata resa nota la notizia e si denuncia l’ uso improprio delle pattuglie. A tal proposito, si fa riferimento ad un recente furto in casa di un dirigente comunale, per il quale sono state inviate sei pattuglie.

Mai successo l’ intervento dei «ghisa» per un furto in appartamento e mai accaduto che si facessero arrivare sei auto. Forse solo nel caso di una rapina in banca.

di Michele Focarete

liberoquotidiano.it