La Merkel fa marcia indietro: regole più dure per i migranti

La Merkel fa marcia indietro: regole più dure per i migranti

11 novembre 2018 0 Di redazione

Migranti, la stretta della Germania: “Adesso espulsioni piu facili”

La Germania fa marcia indietro sulla politica delle “porte aperte”. Dopo il passo indietro di Angela Merkel dalla presidenza della Cdu, sulla scia della débacle elettorale in Assia, il governo tedesco ha optato per una stretta sulle espulsioni dei migranti.

La nuova linea dura nei confronti dei richiedenti asilo è stata annunciata da Hans-Eckhard Sommer, il nuovo presidente dell’agenzia tedesca per l’immigrazione e i rifugiati, la Bamf. Nei mesi scorsi l’agenzia, ed in particolare la sua sede di Brema, era finita al centro di numerose polemiche per aver accettato le domande di protezione internazionale di centinaia di migranti che non avevano i requisiti richiesti dalla legge tedesca. Nel maggio scorso sulla stampa tedesca si parlava di oltre 1200 casi in cui le domande erano state ammesse senza che vi fosse stata una corretta revisione delle pratiche presentate. Tra loro anche 46 soggetti che avrebbero avuto contatti con gruppi islamisti, secondo quanto aveva confermato una portavoce del ministero dell’Interno all’agenzia tedesca DPA.

“Dobbiamo applicare la legge in questo ambito, facciamo lo stesso in materia fiscale, se qualcuno non paga”, ha detto il nuovo presidente della Bamf, Hans-Eckhard Sommer, a Der Spiegel. “Mi considero un falco se questo titolo viene assegnato a chi chiede l’applicazione delle norme esistenti”, ha tuonato il numero uno dell’agenzia, che ha assunto l’incarico a giugno dopo il passo indietro della ex presidente Jutta Cordt, sull’onda dello scandalo sulle concessioni di asilo nella sede di Brema. “Quello che è successo a Brema è negativo”, ha commentato Sommer.

All’inizio della settimana i parlamentari della Cdu avevano presentato un disegno di legge proprio per facilitare le espulsioni degli stranieri che rappresentano un “pericolo per la società”. Se il nuovo regolamento dovesse essere approvato, infatti, anche chi è in possesso dello status di rifugiato potrà essere rimpatriato nel caso in cui venisse condannato per “crimini gravi”. occhidellaguerra.it