Saviano “sbrocca” ancora contro Salvini: oltre ogni limite. Ormai è insulto libero. A quanti cittadini sarebbe permesso questo comportamento?

Saviano “sbrocca” ancora contro Salvini: oltre ogni limite. Ormai è insulto libero. A quanti cittadini sarebbe permesso questo comportamento?

11 novembre 2018 0 Di redazione

Roberto Saviano “sbrocca” definitivamente contro Salvini: ha ormai superato ogni limite. Siamo all’insulto libero

Mi scuso con il #MinistrodellaMalaVita perché mi era sfuggito il suo post di un paio di giorni fa… me lo hanno segnalato solo ieri.
Approfitto però per dare al Ministro della Mala Vita un consiglio gratis, gratis per lui e gratis per voi che pagate, magari senza saperlo, i suoi “
geniali” consulenti web (vai Matte’, oggi fai prima un post sul “negro stupratore“ e invochi la castrazione chimica, poi a mezzogiorno attacchi la scrittrice sarda, sì Murgia; poi alle 16.00 il “fumettista di sinistra”… come non ti ricordi? Zerocalcare. Poi in tarda serata ringrazia il cantante che ha invocato la pena di morte e a fine giornata, non ti dimenticare, di’ al “santone Saviano” che se ti attacca ti fa un piacere. Sì lo so che non ti ha attaccato, ma facciamo traffico, quello lo segue un sacco di gente).Dicevo, ecco un bel consiglio gratis per Salvini: fatti una vita politica tua. Facci vedere senza castrazioni chimiche e attacchi quanto vali… perché l’impressione è che, da fastidioso parassita, tu valga poco, molto poco.

P.s. Se ti servo, continua pure a citarmi, come fai ad ogni incontro pubblico e sui social, io non me la prendo e aspetterò paziente che gli italiani capiscano quanto vali. Il tempo, signor Ministro della Mala Vita, a differenza di te è galantuomo”.

Stucchevole la confidenza non richiesta dell’autore di Gomorra che da del “tu” a un Ministro della Repubblica e lo offende impunemente e villanamente.

Il tutto perché il Ministro dell’Interno ha chiesto di razionalizzare le scorte e il signor Saviano teme che debba, come ogni comune cittadino, mollare i privilegi di cui gode da anni e se ne debba andare in taxi (meglio in bus).

Saviano sta diventando un vero e proprio problema. Se un comune cittadino si permettesse di usare questo linguaggio sguaiato e volgare pubblicamente sarebbe bloccato, ma lui lo fa con un Ministro e Vicepremier, forte del consenso carpito con un romanzo ormai vecchio di 12 anni, dal titolo furbamente azzeccato, ma dal contenuto stilisticamente banale e da cui fu tratto addirittura un film di Matteo Garrone. Uno degli attori del film fu poi arrestato per spaccio tra i palazzi di Scampia…

Ma torniamo a Saviano che si “lamenta” della sua esistenza costretta tra scorte e spostamenti da vero vip.

A giugno aveva scritto, sempre rivolto a Salvini “Buffone, non mi fai paura”. Ora lo definisce “fastidioso parassita” e addirittura “ministro della Mala Vita”.

Sarebbe un po’ troppo anche in una lite tra bulli di periferia, ma Salvini, ripetiamolo, è anche il ministro dell’Interno e Vicepremier.

A quanti cittadini sarebbe permesso questo comportamento?

Non sarebbe ora di intervenire istituzionalmente?

di Giuseppe Vatinno

affaritaliani.it