Antagonista sputa a un poliziotto. Il giudice lo assolve: «Non è grave»

Antagonista sputa a un poliziotto. Il giudice lo assolve: «Non è grave»

12 novembre 2018 0 Di redazione

Per certi giudici e per certa stampa gli antagonisti dei centri sociali, teppisti in servizio permanente effettivo, sono solo dei “ragazzi” un po’ troppo “vivaci”. Le loro distruzioni e aggressioni non sono altro che “marachelle”  da punire al massimo con qualche rimbrotto. Così la pensa il magistrato che ha assolto l‘antagonista che due anni fa, nel corso di una manifestazione a Milano, sputò addosso a un poliziotto. A dir poco sconcertante la formula assolutoria: «Particolare tenuità del fatto». Insomma, nulla di grave, A denunciarlo è  il Sindacato autonomo di polizia.

«Cinque giovani partecipanti alla manifestazione – ricorda il Sap sul suo sito – furono denunciati nel 2016 per aver danneggiato alcune bandiere del Pd durante un corteo. Tra di loro il ragazzo accusato di oltraggio a pubblico ufficiale per aver spuntato contro un agente di polizia. Tutti e cinque i processati sono stati assolti. A motivare la scelta del giudice, appunto, la “particolare tenuità del fatto”».

Sulla vicenda – si legge su Milano Today -si è espresso il segretario generale di Sap, Stefano Paoloni che sul suo profilo Facebook ha definito la condotta dell’accusato «molto grave», aggiungendo che «oltraggiare un poliziotto in servizio equivale ad oltraggiare lo Stato e, se non il carcere, sarebbe stata opportuna quanto meno una ammenda». Paoloni ha aggiunto che proprio a causa di episodi come questo, il Sindacato ha chiesto «che siano inasprite le pene per i reati di oltraggio a pubblico ufficiale». Secolo d’Italia