Pd e operatori coop sfidano Salvini: “Disapplicare il dl Sicurezza”

Pd e operatori coop sfidano Salvini: “Disapplicare il dl Sicurezza”

12 novembre 2018 0 Di redazione

La sfida del Pd e degli operatori dell’accoglienza: “Ci dicano come non applicare il decreto”. Fi: “Si rispetti la legge”

La legge non piace? Disapplichiamola. Se tutti ragionassero così, il mondo sarebbe un Far West.

Eppure Partito Democratico e operatori delle coop dell’accoglienza sono pronti alla “disobbedienza” (che alcuni chiamano “civile”, ma non lo è) contro il decreto Sicurezza approvato dal consiglio dei ministri e votato dal Senato. Alla faccia delle tante belle parole spese sul principio della “legalità”.

Predicano bene e razzolano male, da quelle parti. Una legge la si rispetta sempre, non si sceglie in base alle preferenze, agli amori o se è stata scritta da Matteo Salvini. Altrimenti un ladro potrebbe sostenere di fronte al giudice che il suo ladrocinio nient’altro è che una lotta civica contro un’ingiustizia. Come contraddirlo?

Che il dl Sicurezza non piaccia alla sinistra, a cooperative e operatori dell’accoglienza è chiaro da tempo. Ma nei giorni scorsi a Bologna si è andati oltre. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato un ordine del giorno per “impegnare il sindaco e la giunta a chiedere al ministgro dell’Interno e al governo di sospendere, in via transitoria e fino alla conclusione dell’iter parlamentare” l’applicazione del decreto. Approvato con 23 voti favorevoli (Sindaco, Partito Democratico, Città comune, Coalizione civica e Gruppo misto), l’odg è simile a quelli redatti a Torino e Firenze. Ma in questo caso sembra esserci qualcosa in più e nel pentolone dell’amministrazione emiliana potrebbe bollire dell’altro.

In una lettera inviata dalla giunta, infatti, gli operatori dell’accoglienza e delle coop sociali – spiega l’agenzia Dire – si sono detti pronti ad essere “coinvolti nella elaborazione delle misure anti-decreto Salvini, la risposta di Bologna alla nuova normativa, in fase di approvazione“. “Chiediamo che le istituzioni preposte, in particolare l’amministrazione comunale, prendano parola – ha detto a Dire Tiziano, operatore nei Cas – e ci dicano come intendono non applicare il decreto Salvini alla luce dell’ordine del giorno approvato la settimana scorsa. Già in parecchi uffici pubblici vengono segnalati problemi nell’erogazione delle residenze e nel rinnovo delle iscrizioni anagrafiche. Il Comune covochi un tavolo con la presenza anche di noi operatori”.

Insomma: i lavoratori delle coop son pronti a sostenere il Pd, basta sapere come intendono “non applicare” il dl Sicurezza. Ma è lecito? “Siamo molto preoccupati perché abbiamo tanti segnali che questa amministrazione stia mettendo in atto dei mezzi per disapplicare il decreto Salvini – attacca Marco Lisei, consigliere comunale di Forza Italia – Questo comunicato stampa è la conferma di ciò, ma i tempi dell’accoglienza indiscriminata sono finiti e il Comune di Bologna deve rispettare la legge”. ilgiornale.it