Era “cieco assoluto” dal 2001 ma raccoglieva la frutta nel campo. Nei guai i medici

Era “cieco assoluto” dal 2001 ma raccoglieva la frutta nel campo. Nei guai i medici

14 novembre 2018 0 Di redazione

La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha denunciato un pensionato di 63 anni per truffa aggravata. Aveva ottenuto dall’Inps oltre 200.000 euro. Nei guai i medici

Era “cieco assoluto” ma è stato ripreso mentre passeggiava in campagna senza problemi e raccoglieva e sbucciava alcuni frutti. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha denunciato alla Procura della Repubblica un pensionato di 63 anni, di Rombiolo (VV) e due medici. I militari contestano ai medici il reato di falso ideologico e al pensionato quello di truffa aggravata a danno dell’INPS, per aver ottenuto indebitamente erogazioni per un importo complessivo di oltre 200.000 euro.

Era “cieco assoluto” dal 2001

Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria, in seguito ad appostamenti e pedinamenti, hanno consentito di sorprendere il sedicente invalido mentre svolgeva normali attività quotidiane non compatibili con lo status di “cieco assoluto”, da lui ricoperto dall’anno 2001, come muoversi senza alcun ausilio o accompagnatore in strade e su terreni, anche sconnessi, raccogliere e sbucciare frutti, ripararsi la vista con la mano dai raggi solari, spostarsi da un luogo all’altro in maniera ‘fluida’.

I certificati e l’invalidità al 100%

L’invalidità attestata risultava documentata da certificati rilasciati dai due medici denunciati per falso, sulla base dei quali l’Istituto di previdenza riconosceva la pensione di invalidità al 100% e pertanto anche l’indennità di accompagnamento. Sulla base della ricostruzione della Guardia di Finanza, su richiesta dell’autorità giudiziaria, è stato notificato ai tre indagati l’avviso di conclusione indagini, a firma del P.M. – il sostituto procuratore Benedetta Callea. Ora il falso cieco dovrà restituire all’INPS le somme percepite indebitamente. notizie.tiscali.it