Silvio Berlusconi, Forza Italia imita il Pd: ricetta perfetta per sparire e quei due cortei alla Nanni Moretti

Silvio Berlusconi, Forza Italia imita il Pd: ricetta perfetta per sparire e quei due cortei alla Nanni Moretti

15 novembre 2018 0 Di redazione

Non può finire così. Non vogliamo vedere Berlusconi con il fischietto in bocca, Brunetta che fa il girotondo, Ghedini con il tamburo e Galliani che marcia vaticinando l’ avvento di un regime nazifascista come un Landini qualsiasi. Forza Italia è un’ altra cosa. Invece il piano sembra essere proprio questo. Tutto è cominciato con la manifestazione “Sì Tav” di sabato scorso. Tra i quarantamila di Torino c’ erano anche tanti parlamentari e consiglieri della scuderia del Cavaliere. Ora gli azzurri ci hanno preso gusto, al punto che tra 3 giorni torneranno a sfilare nella città della Appendino, di nuovo per chiedere di completare la ferrovia per Lione. Non contenti, poi, i fedelissimi di Silvio si sposteranno a Roma, dove contano di organizzare un grande evento per contestare la manovra giallo-verde. E sono tre uscite in un mese. Neanche i venditori di caldarroste passano così tanto tempo in strada in questo periodo dell’ anno. È una cosa da Maurizio Martina, non da Berlusconi. Per di più non si capisce quale sia la speranza.

KAMIKAZE
Di fatto, qualcuno sta pensando di salvarsi seguendo il tracciato che ha portato nel baratro dell’ irrilevanza il Partito Democratico. Il fatto è che i cortei, i presidi, i comitati per la resistenza civile e i picchetti non hanno mai portato mezzo voto, soprattutto a destra. È un po’ come se per guarire un moribondo gli si infliggesse la cura che ha già sterminato tutti i suoi vicini di casa. Uno scimmiottare insensato, che al massimo può far fare brutta figura al Pd stesso, l’ unica forza politica talmente bollita da riuscire a lasciarsi superare da Forza Italia sulle manifestazioni di piazza. Il partitone del centrodestra, tuttavia, deve trovare auna formula per uscire dall’ angolo: lo dicono i numeri.

Qualcuno a palazzo Grazioli festeggia perché in alcuni sondaggi la maggioranza è stata data in lieve flessione. “La luna di miele con gli elettori è finita” è la sentenza. La verità, però, è che Matteo Salvini anche nelle rilevazioni meno favorevoli continua ad avere più del triplo dei voti Forza Italia. Il Carroccio è ancora al 30 per cento, a percentuali che per Silvio sono solo un vaghissimo ricordo.

Così in vista delle prossime europee tocca inventarsi qualcosa. Per ora è partita la grande campagna di tesseramento. I militanti potranno iscriversi al movimento forzista a prezzo di saldo: basterà donare 10 euro. Solo due anni fa ce ne volevano 30 per una quota ordinaria. Ai bei tempi come minimo toccava sborsarne 50 e per arrivare a fregiarsi del titolo di “benemerito azzurro” occorreva pagarne 500. Nel 2016 gli iscritti erano più di centomila. Vedremo come andrà a finire stavolta: le premesse sono pessime.

LA CAMPAGNA WEB
Tessere a parte, i forzisti sono convinti di poter recuperare voti su internet. «Il partito è stato penalizzato dall’ assenza sul web, dobbiamo rimediare», ha annunciato Berlusconi domenica. Così ieri è stata lanciata la svolta. Arcore intende conquistare i social, ad oggi terra riservata a Cinquestelle e Lega. Per farlo verranno prodotte infografiche, video e brevi spot tematici sui principali temi di attualità politica. Contenuti che in seguito saranno riversati su Twitter, Facebook etc. C’ è anche un’ applicazione, con la quale i fedelissimi forzisti potranno confrontarsi online sui temi d’ attualità. La corsa per il web è iniziata. Ma c’ è un problema: Lega e Movimento Cinque Stelle sono partiti tanti anni fa.

di Lorenzo Mottola

liberoquotidiano.it