Tagli all’editoria, intesa Lega-M5S. Graduali, poi stop fondi dal 2022

Tagli all’editoria, intesa Lega-M5S. Graduali, poi stop fondi dal 2022

6 dicembre 2018 0 Di redazione

Taglio del 20% nel 2019, del 50% nel 2020 e del 75% nel 2021 fino ad arrivare allo stop definitivo dei fondi nel 2022

Ci sarà in manovra il taglio dei fondi all’editoria. E’ stato raggiunto a Palazzo Chigi – durante il vertice tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e che ha visto l’assenza del ministro dell’Economia Giovanni Tria – l’accordo per i tagli all’editoria, misura fortemente voluta dal M5S che, nei giorni scorsi, aveva subito uno stop in commissione Bilancio alla Camera.

La sforbiciata, riferisce l’AdnKronos, sarà introdotta al Senato e così ripartita: 20% nel 2019, 50% nel 2020, 75% nel 2021 fino a raggiungere lo stop definitivo nel 2022. In tre anni, dunque, spariscono i fondi all’editoria per i seguenti quotidiani: Avvenire (5,9 milioni di euro); Italia oggi (4,8 mln); Libero quotidiano (3,7 mln); Manifesto (3 mln) Il Foglio (800 mila euro), i settimanali cattolici e le testate delle minoranze linguistiche. Nel 2019, viene inoltre riferito, sarebbe stato fissato un tetto a 500.000 euro al di sotto del quale non si applica la percentuale del 20% fissata nell’accordo di governo. affaritaliani.it