Gli sciacalli contro Buonanno. Il post vergogna: “Lui non ci sarà”

Gli sciacalli contro Buonanno. Il post vergogna: “Lui non ci sarà”

7 dicembre 2018 0 Di redazione

In risposta alla campagna social della Lega “Lui non ci sarà”, la sinistra lancia il macabro post che prende di mira l’eurodeputato morto due anni fa

Cinque giorni prima della manifestazione dell’8 dicembre, che sotto lo slogan “Prima gli italiani” porterà la Lega in piazza del Popolo a Roma, era dilagato sui social network il tam tam della campagna “Lui non ci sarà/Lei non ci sarà”.

Da un’idea di Luca Morisi, il guru della comunicazione del Carroccio, c’è stata una vera e propria invasione dei manifesti con i “nemici” di Matteo Salvini. Da Fabio Fazio ad Asia Argento, da Laura Boldrini a Roberto Saviano: tutti i volti di chi negli anni ha riversato veleni contro il leader lumbard. Una trovata ironica, niente di più. Eppure a sinistra sembra che non sappiano stare allo scherzo. Nelle ultime ore ha, infatti, iniziato a circolare sotto la scritta “Lui non ci sarà” la foto di Gianluca Buonannol’eurodeputato scomparso il 5 giugno 2016 in seguito ad un incidente stradale.

Lo scorso luglio, davanti all’albero della vita, a pochi passi dal palco allestito a Pontida per la tradizionale festa della Lega, Salvini aveva ricordato tutti gli amici che non sono più al suo fianco. E tra questi, ovviamente, un pensiero in particolare era andato a Buonanno. E, abbracciando la madre dell’eurodeputato morto due anni fa, il leader del Carroccio aveva alzato una preghiera al cielo per ricordare “tanti fratelli e tante sorelle che hanno condiviso anni di battaglia in quello che non è un partito ma una famiglia” (guarda il video). A infangare quella memoria è stato, come al solito, qualche anti leghista che ha fatto girare sui social network la fotografia di Buonanno con la scritta “Lui non ci sarà” per fare il verso a Salvini che, nella folta lista degli avversari, aveva inserito i vari Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Elsa Fornero, Oliviero Toscani e così via. Una controffensiva che non si limita ad attaccare i Carroccio ma che affonda contro uno degli esponenti più cari del partito ormai deceduto due anni fa.

Che la campagna social di Morisi fosse ironica era un’ovvietà che non andava nemmeno spiegata. Eppure, ai microfoni di Porta a Porta, Salvini aveva tenuto a puntualizzare che non si trattava di “nemici” ma “al massimo di avversari” politici. Niente più, insomma. E a Bruno Vespa che gli chiedeva se non trovasse la campagna poco elegante, rispondeva senza troppi problemi: “Ma no, l’ho sempre fatto. È ironia, perché temo che Saviano non ci sarà, che Boldrini avrà altri impegni…”. Tanto più che nelle ultime ore la campagna era stata sostituita dall’hashtag “Io ci sono”“Da qui a sabato cambiate la foto profilo per dire che, fisicamente o col cuore, sabato mattina a Roma voi ci sarete”, aveva scritto Salvini su Facebook invitando i sostenitori a “mettere la faccia” sulla manifestazione cambiando la foto del proprio profilo con l’hashtag “Io ci sono” sopra una cornice tricolore. Ma tutto questo i soliti sciacalli di sinistra non lo hanno capito. E così hanno vomitato, ancora una volta, odio.  ilgiornale.it