Grillini, non siate stolti: tassare le auto a ciclo termico per favorire di fatto quelle elettriche è sbagliato. Ecco perchè (da chi vi ha sempre difeso)

Grillini, non siate stolti: tassare le auto a ciclo termico per favorire di fatto quelle elettriche è sbagliato. Ecco perchè (da chi vi ha sempre difeso)

8 dicembre 2018 0 Di redazione

Anche quando ero piccolo tifavo per gli indiani, anche loro erano impreparati alla guerra con le armi semiautomatiche. Infatti si sono quasi estinti.

Oggi ho tifato – e tifo, nell’interesse del Paese, o di quello che ne resta – anche per i grillini, per lo stesso motivo: sono ragionevolmente onesti e puri. Peccato che siano terribilmente impreparati, infatti la storia ci insegna come i danni maggiori vengano fatti dagli stolti, non dai furbi. Non che la Lega eccelga, assolutamente, ma quanto meno ha chiari i meccanismi economici. Meccanismi che, alla fine, diciamolo, sono il vero problema italiano del III millennio. Ieri mattina appena alzato ho letto la notizia sulle tasse imposte alle auto e dunque ho mandato un messaggio a Rinaldi, visto che ormai va in TV come il prezzemolo: gli ho chiesto se qualcuno nottetempo si fosse bevuto il cervello. E visto che Rinaldi il cervello ce l’ha [e serve ormai a diluire sulle reti nazionali la presenza dei commentatori tedeschi e filo-franco-tedeschi] mi ha risposto allibito con un punto interrogativo. Poi evidentemente è stato girato qualche nostro appunto ai vari ministeri sull’auto elettrica – che noi vediamo assimilabile ad una truffa -, ed ecco che anche Salvini si è ribellato. Meno male….

I motivi per cui si vorrebbero tassare le auto a ciclo tradizionale sono assurdi. Anzi rappresentano un errore, cari grillini. E vi spiego perchè, in modo succinto. Per 5 motivi, che metto NON in ordine di importanza, ma a caso, onde sprecare tempo a discutere su quale motivo sia più importante (no polemiche).

1. Fisicamente oggi non possiamo rinunciare al ciclo termico, che inquina meno dell’auto elettrica.

Anche le autorità straniere lo dicono, ad esempio quella di Singapore. E’ semplice da capire: se si produce elettricità dai combustibili fossili allora si sposta solo il luogo dell’inquinamento, in quanto l’inquinamento rimane lo stesso, fossile, appunto. Fate conto che una VW golf del 2013 diesel aveva una efficienza del 34%+ (i futuri diesel prevedono efficienze vicine al 40%). Visto che la maggioranza delle nuove produzioni elettriche in Europa sono quelle a minor costo, ossia a carbone, fate conto che per arrivare ad un punto di ricarica nel vostro garage siete già sotto l’efficienza della Golf citata sopra, senza arrivare alla ruota (toglieteci un altro 3-4% per chiudere il conto) e capite come già oggi l’auto elettrica sia una fesseria. Pensate per un attimo che bisogna comunque costruire enormi infrastrutture per conciliare tale nuova tecnologia auto-elettrica con il consumo di massa. Ricordate inoltre che lo smaltimento delle batterie, costosissimo ed inquinantissimo, non è computato nell’inquinamento e nell’efficienza considerate sopra e capite che ambientalmente non ha senso.

2.L’auto elettrica favorisce i produttori tedeschi e francesi e svantaggia formalmente i costruttori ed i terzisti italiani

Aprite un cofano di un’auto elettrica e lo capirete: no radiatori, non tubi a pressione, no turbine, no raffreddamenti vari, no iniettori, no candele, praticamente uno spazio vuoto, no fusioni in ghisa o alluminio del motore. Sapete chi sono i principali terzisti dell’industria automobilistica tedesca? Gli italiani. Appunto, l’auto elettrica li ucciderà. E per una tecnologia che ambientalmente non ha senso, nè ambientale, nè economico. Ma avete capito la vera sfida di Macron? Costui è a favore del progetto economico principe made in EU franco-tedesca, l’auto elettrica: si aumenta il prezzo del diesel rendendo tali auto più care per favorire la nuova tecnologia , che altrimenti sarebbe anche economicamente fuori gioco. La strategia di Macron, ossia francotedesca, è molto semplice: i tedeschi costruiranno in larga parte le auto mentre la Francia darà l’energia non fossile con le sue centrali nucleari, ossia con tutti i rischi stile Fukushima che corrono TUTTI gli abitanti EUropei. Scelta tanto miope da far incazzare gli stessi francesi, oggi dipinti da gilet gialli. Dietro le scelte macroniane c’è solo economia ed interessi, contro quelli della stragrande maggioranza della popolazione

3.Le energie rinnovabili a livello globale rappresenteranno al massimo, con le tecnologie di produzioni attuali, attorno al 25%

Le energie rinnovabili NON SONO e soprattutto NON SARANNO sufficienti a coprire il fabbisogno mondiale di elettricità, al massimo rappresenteranno il 25%. Dunque andare verso un consumo elettrico generalizzato, ad esempio con l’auto elettrica, comporterà l’uso di combustibili fossili. Di più, prima che si crei l’infrastruttura – ed anche dopo – ciò comporterà l’aumento del prezzo dell’elettricità anche domestica, per un meccanismo di domanda ed offerta, fatto gravissimo in un ambito di crisi economica perdurante. Chiedetevi perchè i due paesi che hanno sposato appieno l’auto elettrica, Svizzera e Norvegia (dove si può già viaggiare con tale tecnologia auto per tutto il territorio nazionale) sono gli unici due paesi europei ad essere esportatori NETTI di energia elettrica di origine RINNOVABILE, che oggi vendono all’estero 8e domani non più, contribuendo all’aumento del costo dell’elettricità EUropea). Infatti, ad esempio, la potenza in Svizzera non si paga, si può “tirare” 10 o 20 kW senza pagare nulla. Per darvi un metro di paragone, per avere in Italia 15 kW di potenza a disposizione si pagano circa 480 euro annui! In Svizzera, gratis!  Moltiplicatelo per la durata dell’auto, ossia la durata delle batterie (10 anni) e trovate l’extra costo che avrete per caricare la Vs auto elettrica in garage. Poi – memento – l’auto andrà necessariamente cambiata alla fine della durata delle batterie, altro costo che vi nascondono. Quando si parla di consumi obbligati….

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4.Fra pochi anni (3 o 4 al massimo) sarà chiaro a tutti che il riscaldamento globale dovuto alla CO2 è una bufala, infatti ci sarà un raffreddamento globale!

Questo fino a pochi mesi fa sembrava l’aspetto più controverso. Oggi, dopo il famoso articolo dell’Astrophysical Review Letters,  dopo i pareri di NASA, NorthUmbria University e San Diego University [ossia il mondo accademico che conta] e addirittura dopo la conferma del Global Warming Policy Forum, è stato detto al mondo come il numero di macchie solari sia al minimo da 300 anni, ossia più o meno dalla piccole era glaciale tra il 1500 e la fine del II millennio.

Ossia ci sarà un raffreddamento e non un riscaldamento.

Ecco perchè tutti quelli che hanno interesse a farlo (ossia soprattutto l’EU franco tedesca, che vuole costruirsi la sia filiera) cercano di spingere il “cambio” verso l’auto elettrica così rapidamente, sono disperati, prima che sia chiaro a tutti che il globo si sta raffreddando!! Sul fatto che la CO2 non sia responsabile del supposto aumento di temperatura ci sarebbero fiumi di parole da scrivere, vi rimando giusto a questo bel video che spiega tutto in dettaglio, grazie ad uno dei massimi esperti mondiali in materia (che certamente c’è stato in EUropa ma non in tutto il mondo, vedasi il fatto che le calotte polari sono in aumento negli ultimi 3 anni e non in riduzione, …, andrà indagato il motivo e sopratutto gli artifizi usati per creare questa percezione duale sul clima soprattutto nelle zone più densamente popolate del mondo occidentale, forse per farle consumare con lo spauracchio della paura di un evento drammatico in futuro, la versione rivista e corretta della dottrina Goering?)

5.Il futuro delle auto arriverà, secondo gli esperti, attorno al 2050 con le auto a celle a combustibile, anticipare i tempi con l’auto elettrica è un errore

Appunto, cerchiamo di concentrarci sulle tecnologie valide, non quelle che hanno l’obiettivo si fare guadagnare enormemente qualcuno (i franco tedeschi, nel loro tandem produttivo energia nucleare-tecnologia auto elettrica) obbligando a consumare tutti gli altri (i restanti paesi EU). Che ci si concenti oggi sull’eliminazione ad esempio dei particolati delle auto diesel: esistono tecnologie sicure e consolidate in grado di azzerare le PM10 iniettando piccole quantità di idrogeno in camera di combustione, basterebbe un accorgimento simile per ridurre drasticamente molto inquinamento in val padana… (per altro già in commercio, del costo di poche centinaia di euro per ogni installazione auto).

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Io ho scritto questo memorandum, da ingegnere. Voi siete il Governo, avete tutte le possibilità che volete di verificare cosa vi ho indicato. Chiamate Carlo Rubbia, verificate, vi prego. Fate somme e sottrazioni, capite gli effetti delle Vs decisioni, ricordando che siete il governo del Cambiamento, quello che deve fare gli interessi della Gente e non delle lobby. E poi traete le conclusioni del caso, con cervello. E non – permettetemi – con i testicoli, che servono a ben altro.

MD

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