Crolla il Pd, boom per la Lega  Due per mille ai partiti: le cifre

Crolla il Pd, boom per la Lega Due per mille ai partiti: le cifre

11 Gennaio 2019 0 Di redazione

Due per mille ai partiti: le cifre. Crolla il Pd, boom per la Lega. Il numero complessivo degli italiani che hanno esercitato questa opzione cala da 1.228.311 del 2017 ai 1.089.817 del 2018, con una flessione dell’11%

Crollo del Partito Democratico, boom della Lega. Ecco in sintesi la fotografia che emerge dai dati sul due per mille alle forze politiche, comunicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Sono le cifre di chi ha scelto di dedicare ai partiti una parte delle imposte del proprio 730, che sarebbero comunque finite nelle casse dello Stato. I dati sono poco incoraggianti per tutti. Il numero complessivo degli italiani che hanno esercitato questa opzione cala da 1.228.311 del 2017 ai 1.089.817 del 2018, con una flessione dell’11%. In termini di importi arrivati ai partiti il numero si riduce da 15,3 milioni a 14,1 con un ribasso del 7,62%.

Ad essere maggiormente penalizzato è il Partito Democratico che in un anno perde 115 mila “donatori”, dai 602.490 del 2017 ai 487.748 del 2018 (con una piccola quota finita a Articolo 1/Mdp). Il totale ricevuto passa così dagli 8 milioni del 2017 ai 7 del 2018. Il Pd si mantiene nettamente il soggetto più “votato”, almeno tra chi esercita l’opzione del due per mille. Va male anche a Forza Italia che perde quasi il 40% in termini di donatori, da 62.284 a 29.252, accusando così una flessione di circa 210 mila euro di versamenti.

Di segno opposto la performance registrata dalla Lega. Messi insieme i dati relativi alla Lega Nord per l’indipendenza della Padania, e della Lega per Salvini premier ben 268 mila contribuenti hanno esercitato questa opzione, contro i 172.771 del 2017. Male invece Fratelli d’Italia, che perde quasi il 15% dei donatori, e Sinistra Italiana che registra solo 27.325 scelte contro i 65.157 di Sinistra ecologia e Libertà.

Spicca l’assenza del Movimento 5 Stelle, che manca all’appello però per scelta, avendo dichiarato più volte di volere rinunciare al finanziamento pubblico. Il due per mille, infatti, anche se esercitato attraverso una scelta dei contribuenti, è a tutti gli effetti una forma di finanziamento indiretto, visto che i soldi versati ai partiti da chi adotta questa opzione vengono scalati dalle imposte da versare allo Stato, che incassa così meno di quanto dovrebbe. affaritaliani.it