«Traditori», la base grillina in rivolta contro Di Maio: «Voteremo Salvini»

«Traditori», la base grillina in rivolta contro Di Maio: «Voteremo Salvini»

11 Gennaio 2019 0 Di redazione

Una grana inaspettata. La “svolta” salviniana di una parte della base ciquestelle, Di Maio certamente non l’aveva considerata. Già attaccatto ferocemente dai grillini duri e puri  che gli danno del contaballe: “Siete come il Pd”, gli dicono furibondi per il caso della Banca Carige. Ad aggravare le fratture con i vertici ci sono naturalmente il caso delle trivelle, il caso Tav e la furia no-vax contro l’ultima giravolta di Grillo sui vaccini. Mai tante critiche da tanti fronti diversi per i i vertici del M5S che stanno subendo sui social attacchi furibondi. «Ci avete deluso». Non piacciono neanche ai grillini come stanno andando i rapporti interni con i partner di governo leghisti. Non è stata infatti digerita la soluzione trovata per il caso dei migranti delle navi delle Ong. Scrivono i grillini sui social contro Conte: «Non va bene il fatto che se Salvini chiude i porti lei minaccia di andare in aereo a prendere i ‘migranti ‘… e no caro presidente non va bene per nulla». ne fanno un caso di lealtà.

«Sui migranti la penso come Salvini»

Una buona fetta della base pentastellata prende le parti di Salvini. «Comunque io la penso come Matteo Salvini, di clandestini ne abbiamo accolti abbastanza…»; «l’aereo lo usi per aiutare gli italiani che vivono ancora nei container… mi spiace non sono d’accordo… per me ha perso parecchi punti a suo favore e da quello che leggo non sono la sola»; «presidente, basta migranti… o sarà il mio voto a ‘migrare’… dai 5S a Lega». Sono solo alcuni dei commenti postati dagli utenti sotto il video dell’intervista del premier Giuseppe Conte a Porta a Porta, rilanciata dal presidente del Consiglio sulla sua pagina Facebook. Una parte della base grillina non sembra aver gradito l’epilogo della vicenda Sea Watch, dopo che il governo italiano si è impegnato ad accogliere una decina di migranti presenti sulla nave per poi affidarli alla Chiesa Valdese. E non manca di sottolineare il proprio disappunto sui social, criticando da una parte l’atteggiamento di Conte e del vicepremier Luigi Di Maio e lodando dall’altra la linea dura del ministro dell’Interno Salvini.

«Di Maio, non si tradisce un alleato»

Bersaglio di aspre critiche è anche la bacheca del leader M5S. «Non si tradisce un alleato, non meravigliarti se poi Salvini si comporta di conseguenza», scrive Massimo. «Luigi – è il commento di Katia – hai fatto un passo falso nei confronti dei migranti, dovevi essere più deciso come Salvini». «Solo tanta delusione. Per tutte le promesse non mantenute e soprattutto per tutti i dietrofront che state facendo. Tanta amarezza», si sfoga invece Angela, un’altra elettrice delusa.

I no-vax contro Grillo

A una fetta della base M5S non è piaciuta nemmeno la decisione di Beppe Grillo di appoggiare il ‘Patto trasversale per la scienza’ promosso dal virologo Roberto Burioni, acerrimo nemico dei no-vax. Manifesto firmato anche da Matteo Renzi. «Ora so chi sei. E mi dispiace molto per te», scrive Andrea Tosatto, ex attivista M5S. C’è anche chi si ‘gode’ lo spettacolo non nascondendo la propria soddisfazione: «Che bello vedere il tuo elettorato antiscientifico incazzato con te. Ha voluto prendere voti con l’ignoranza? Eccoti servito», dice Anita.

Il caso Carige

Anche il caso Carige non va giù. Il salvataggio governativo dell’istituto genovese, una delle tanto vituperate (dal M5s) banche mandate in rovina dai cattivi banchieri, è un cortocircuito pericoloso per i grillini, cresciuti a show anti-finanza di Beppe Grillo e mozioni di sfiducia contro «Lady Etruria» Maria Elena Boschi. Non piace alla base neanche la linea difensiva: il Pd salvava i banchieri, noi i risparmiatori. Che poi è la tesi che usava proprio il Pd per difendersi dalle accuse del M5s. Luigi Di Maio sui social, ma nei commenti al post del vicepremier le critiche sono in netta maggioranza, e solo qualche fan M5s si prende la briga di difendere il governo su un tema così imbarazzante come il salvataggio pubblico di una banca. «Meglio tacere… vai alla sostanza. Avete fatto le stesse cose di Renzi e Boschi» commenta un utente. «Caro Gigi – attacca poi un altro utente – se c’è uno che dice balle sei tu, con il tuo partito. Sei una delusione politica, siete peggio dei predecessori, fate le stesse cose e cambiate nome». Così, in un momento di forte calo di popolarità del M5s (a vantaggio di Salvini, in crescita), se la ridono gli espulsi, come il senatore ex M5s Gregorio De Falco: «Di Maio sta perdendo l’elettorato. Secondo il nostro codice etico, chi fa perdere voti al Movimento va espulso. È lui che dovrebbe esser espulso dal M5s, non io». Secolo d’Italia