Di Battista: “La Tav non s’ha da fare. E sui migranti Baglioni fa bene”

Di Battista: “La Tav non s’ha da fare. E sui migranti Baglioni fa bene”

12 Gennaio 2019 1 Di redazione

Intervistato da Andrea Scanzi e Luca Sommi, l’ex deputato pentastellato parla anche dei suoi rapporti con Luigi Di Maio e con Matteo Salvini

Alessandro Di Battista è tornato e, a giudicare dall’intervista esclusiva rilasciata ad Andrea Scanzi e Luca Sommi nel fortunato programma Accordi e Disaccordi condotto dai due giornalisti sul Nove in seconda serata, non intende affatto restare nell’ombra ma rivestire un ruolo di primo piano nella propaganda elettorale del m5s per le elezioni europee (e quelle amministrative e regionali che le precederanno).

Interrogato a tutto tondo dalla coppia Scanzi-Sommi, “Dibba” ha parlato di Tav (che oggi sarà protagonista della nuova manifestazione torinese che vedrà anche la Lega in piazza per il sì alla grande opera):  “La Tav non si deve fare” ha tuonato in stile Don Rodrigo il reporter del Fatto Quotidiano ed ex deputato pentastellato. “Si deve fare la ferrovia Catania-Palermo e anche un bel treno alta velocità Roma-Matera. Queste sono le urgenze”.

“I referendum lo chiedono i cittadini” ha aggiunto quindi, “e io non sarò mai contrario, ma la Tav non si deve fare e non si farà“.

Particolarmente spinoso il nodo introdotto dalla coppia Scanzi-Sommi relativamente alla polemica che ha visto confrontarsi la Rai e Claudio Baglioni riguardo alla linea di Matteo Salvini sui migranti, e Di Battista si è schierato dalla parte del direttore artistico del Festival di Sanremo. “Per me” ha asserito, “Baglioni fa benissimo a esprimere tutte le opinioni che vuole: poi a me Baglioni è sempre piaciuto“.

Alla domanda perfida: “Lei è anti-Salvini?”, “Dibba” ha risposto a tono: “Io anti-Salvini? Ma de che? A me non frega niente“, ribadendo quali sono i veri nemici suoi e del Movimento, i poteri forti rappresentati in primis dai Benetton, quindi De Benedetti e gli istituti di credito.

Scanzi e Sommi hanno quindi pungolato l’ex deputato grillino sulle battaglie del M5s, e Di Battista ha elencato gli obiettivi che a suo parere devono essere affrontati prioritariamente in tema di banche: il cambiamento della governance di Bankitalia, la divisione tra banche commerciali e d’affari, la modifica al codice di procedura civile garantendo all’inquilino di una casa l’impossibilità di essere cacciato dall’istituto di credito in caso di ipoteca. Obiettivi garantiti in persona dal capo politico del m5s Luigi Di Maio, con il quale Di Battista ha asserito di aver parlato prima di andare ospite della trasmissione. A significare un dialogo costante tra i due, per smentire le voci insistenti secondo le quali, per usare il gergo irriverente dei social, “Dibba” sarebbe tornato in Italia per fare le scarpe a “Giggino”.

di Marco Zonetti

affaritaliani.it