Conte: “Battisti in Italia domani pomeriggio”  La mossa per fargli scontare l’ergastolo

Conte: “Battisti in Italia domani pomeriggio” La mossa per fargli scontare l’ergastolo

13 Gennaio 2019 0 Di redazione

Conte: “Tornerà direttamente dalla Bolivia”. E Bonafede: “Sconterà la pena della giustizia italiana: l’ergastolo”

Cesare Battisti potrebbe vedere la sua prima alba in Italia. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha infatti annunciato: “Rientrerà in Italia nelle prossime ore, con un volo in partenza da Santa Cruz e diretto a Roma”. Nessun passaggio per il Brasile, dunque. Come mai? Cos’è cambiato rispetto ai precedenti programmi che prevedevano il passaggio del terrorista dalla Bolivia al Paese verde-oro?

Battisti è un mago della fuga. In questi 37 anni lo ha dimostrato più volte. L’ultima nel 2017, quando venne fermato proprio al confine tra Brasile e Bolivia, un Paese, quest’ultimo, dove ha ottimi rapporti, soprattutto con vicepresidente Álvaro García Linera. Qui, contro ogni aspettativa, il latitante ha fatto richiesta di asilo, ma è stata respinta. Ma non è detta l’ultima parola e gli avvocati di Battisti, che per ora non lo hanno ancora sentito, secondo quanto riportano le fonti de Gli Occhi della Guerra, potrebbero fare appello.

Attualmente, però, la Bolivia potrebbe avere buon gioco nello scaricare il terrorista per cercare nell’Italia un nuovo partner e questa sarebbe un’ottima carta da giocare. Da qui si comprenderebbe il rifiuto della richiesta d’asilo. Inoltre, come ha spiegato su Twitter il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, in questo modo Battisti potrà scontare l’ergastolo.

Ma anche il Brasile di Jair Bolsonaro, nonostante sia stato fondamentale nell’arresto del latitante, nasconde alcune insidie. Prima tra tutte quella di un possibile appello fatto da politici vicini al terrorista che potrebbero richiamarsi alle carte e alla non linearità della procedura di estradizione. A questo punto la palla passerebbe alla Corte suprema, dove la decisione spetterebbe al giudice di turno. Il che aprirebbe un vero e proprio terno al lotto. Le prossime 48 ore sono blindate da giudici che non parteggiano per Battisti, ma la situazione potrebbe cambiare.

È forse per questo che il governo italiano sta spingendo per portare a casa il prima possibile il terrorista. Perché, come la storia ha insegnato, può sfuggire da un momento all’altro. Ma la giustizia italiana ormai lo attende. occhidellaguerra.it